Mi chiamo Valerie e ho sessantatré anni. A un’età in cui avrei dovuto essere seduta su un portico a dondolare con i miei nipotini in braccio, mi sono ritrovata invece sotto un diluvio torrenziale, fradicia fino al midollo, a supplicare mia figlia biologica di lasciarmi dormire sul pavimento di casa sua.
Mi chiamo Valerie e ho sessantatré anni. A un’età in cui avrei dovuto essere seduta su un portico a dondolare con i miei nipotini in braccio, mi sono ritrovata invece sotto un diluvio torrenziale, fradicia fino al midollo, a supplicare mia figlia biologica di lasciarmi dormire sul pavimento di casa sua. La vita ha un […]
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