Ti lascio per Tanya, è incinta! La casa e la macchina sono mie!”, urlò mio marito, aspettando le lacrime. L’ho lasciato senza nulla.
Sai, ci sono giorni in cui tutto intorno a te sembra impregnato di presagio. Strano, opprimente, appiccicoso presagio. Martedì. Un martedì ordinario, grigio come può essere grigio. Io, Vera, stavo tornando a casa dal lavoro, e c’era un peso nell’anima che sembrava in qualche modo speciale, inspiegabile. L’autunno si aggrappava alla città con le sue […]
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